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Tropea Perla del Tirreno in Calabria
Abitanti: Tropea
(7.000 circa)
Questa cittadina calabrese,fiore all'occhiello della
costa tirrenica, si erge a circa 60 mt.sul mare,ed è raggiungibile,grazie
alla sua posizione sia dall'altopiano del Poro,dopo aver preso lo svincolodi
S.Onofrio e quindi godere del suo panorama dall'alto,oppure prendendo
lo svincolo di Pizzo e quindi ammirare la magnifica costa detta non a
caso "degli Dei ".E, appunto per la sua invidiabile posizione
è anche possibile raggiungere la stupenda zona montana delle Serre
che dista a non più di 1,30 min. e quindi godere di due
elementi naturali incantevoli quali sono il mare tropeano e le montagne
serresi. Il clima è tipicamente mediterraneo temperato con prevalenza
di sereno e rari periodi di pioggia o burrasche.
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Tropea in giro per la cittA'
Tropea
mette subito in risalto all'occhio di chi la guarda la sua naturale bellezza
caratterizzata dal fatto di essere adagiata su una splendida ed imponente
roccia di tufo a picco sul mare
e dal suo magnifico panorama marino di cui si può godere dalle stupende
terrazze in parte naturali di cui essa dispone.Un paesaggio che racchiude
altre piacevoli sorprese visitando la piccola ma attraente e misteriosa
cittadina sul tirreno. Il centro storico di Tropea non
ha bisogno di precise indicazioni topografiche che scandiscano vie, piazze,perché
è tutto li, a portata di mano,pronto a coinvolgerti in un'atmosfera magica,ricca
di arte e poesia!E' consigliabile comunque iniziare il percorso imboccando
Via Indipendenza al cui inizio,sulla destra,vi è il Palazzo dei Conti
Gabrielli.La via è fiancheggiata da negozi che meritano di essere visitati:si
va dall'artigianato locale,ai negozi di prodotti tipici,alle boutique
di abbigliamento!Si accede poi,alla Piazza Ercole(mitico fondatore di
Tropea)?;sulla destra vi è l'antico Sedile dei Nobili,ora sede comunale
nel piano superiore e Pro Loco nel piano inferiore.Al centro della piazza
vi è il monumento al filosofo Pasquale Galluppi. Proseguendo per Via Roma
si arriva in Piazza del Duomo con la bella Cattedrale
romanico-normanna. Uscendo dal Duomo e andando verso
la zona absidale ci si trova in una bella piazzetta panoramica sotto la
quale si apre il piccolo ma suggestivo porto turistico.Si accede cosi'
in Largo Galluppi;splendida piazza a forma rettangolare con un affaccio
panoramico tra i più suggestivi .Numerosi sono i palazzi signorili che
fiancheggiano la piazza.In fondo vi è l'ex convento dei Minimi di S. Francesco,ora
Liceo Scientifico "Fratelli Vianeo" con a fianco la Chiesa seicentesca
di S. Francesco (ora chiusa al culto) .Da qui si passa nel largo Padre
di Netta su cui si affaccia Palazzo Giffone, la Chiesa del Gesù con l'annesso
Convento in passato ed anche in un futuro prossimo sede del Comune.Di
fronte alla Chiesa,sorge Palazzo d'Aquino in cui ebbe i natali il filosofo
Pasquale Galluppi. Da
qui attraverso un vicoletto si accede sul corso dove,dopo le ore trascorse
sulla spiaggia, in serata esplode tutto il turismo tropeano e della zona,in
fondo al corso poi vi è uno dei più bei panorami mai visti rappresentato
da un mare stupendo e sulla sinistra dal maestoso scoglio su cui sorge
la Chiesa
dell'Isola. Da qui attraversando un vicoletto si arriva
alla piazzetta del cannone dove ci si può rilassare veramente bevendo
qualcosa in uno dei bar con la vista più bella del luogo.Eccoci quindi
arrivati in Largo Vaccari che ci traghetta direttamente sulla Via che
contraddistinguere la pa rte nuova della cittadina "Via Libertà" che una
volta era piena di baracche ed ora sorgono case dignitose e negozi di
ogni tipo.Ritornando al punto di partenza della nostra breve escursione
in Via Libertà,abbiamo lasciato un piccolo spazio per descrivervi la Via
che più rappresenta la prima Tropea fuori dalle Porte
delle mura(Porta Vaticana e Porta Nuova) stiamo parlando del "Borgo"che
ha conservato tutta la primitiva bellezza urbanistica e la semplicità
delle case a schiera addossate una all'altra come per reciproca difesa.Il
Borgo "ammunti" e il Borgo "abbasciu " erano le zone artigiane. Qui' vi
abitavano gran parte delle maestranze locali(mastri muratori,tintori,
tessitori ecc...).La parte alta per es. era caratterizzata da innumerevoli
forge dove abili maniscalchi dall'alba, sopratutto la domenica, iniziavano
il loro martellante lavoro.L'ultima forgia la si poteva vedere fino a
qualche tempo fa,ora hanno ceduto il posto a negozietti di ceramiche certamente
belli ma sicuramente meno affascinanti
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