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Tropea

Tropea
  • Italia
  • Calabria
  • Tropea
  • 3,2 km²
  • 38°40′41″N 15°53′49″E
  • 60 m s.l.m.
  • 1 765,57 ab./km²
  • UTC+1
  • Euro
  • Italiano
  • 6861 abitanti

Popolari

Informazioni Tropea

Questa cittadina calabrese, fiore all'occhiello della costa tirrenica, si erge a circa 60 mt. sul mare, ed è raggiungibile, grazie alla sua posizione sia dall'altopiano del Poro, dopo aver preso lo svincolo di S.Onofrio e quindi godere del suo panorama dall'alto, oppure prendendo lo svincolo di Pizzo e quindi ammirare la magnifica costa detta non a caso "degli Dei". E, appunto per la sua invidiabile posizione è anche possibile raggiungere la stupenda zona montana delle Serre che dista a non più di 1,30 min. e quindi godere di due elementi naturali incantevoli quali sono il mare tropeano e le montagne serresi. Il clima è tipicamente mediterraneo temperato con prevalenza di sereno e rari periodi di pioggia o burrasche.

Tropea in giro per la città

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Tropea mette subito in risalto all'occhio di chi la guarda la sua naturale bellezza caratterizzata dal fatto di essere adagiata su una splendida ed imponente roccia tufacea a picco sul mare e dal suo magnifico panorama marino che si può godere dalle stupende terrazze in parte naturali di cui essa dispone. Un paesaggio che racchiude altre piacevoli sorprese visitando la piccola ma attraente e misteriosa cittadina sul tirreno. Il centro storico di Tropea non ha bisogno di precise indicazioni topografiche che scandiscano vie, piazze, perché è tutto li, a portata di mano, pronto a coinvolgerti in un'atmosfera magica, ricca di arte e poesia! E' consigliabile comunque iniziare il percorso imboccando Via Indipendenza al cui inizio, sulla destra, vi è il Palazzo dei Conti Gabrielli. La via è fiancheggiata da negozi che meritano essere visitati: si va dall'artigianato locale, ai negozi prodotti tipici, alle boutique abbigliamento! Si accede poi, alla Piazza Ercole(mitico fondatore di Tropea)?; sulla destra vi è l'antico Sedile dei Nobili, ora sede comunale nel piano superiore e Pro Loco nel piano inferiore. Al centro della piazza vi è il monumento al filosofo Pasquale Galluppi.

Proseguendo per Via Roma si arriva in Piazza del Duomo con la bella Cattedrale romanico-normanna. Uscendo dal Duomo e andando verso la zona absidale ci si trova in una bella piazzetta panoramica sotto la quale si apre il piccolo ma suggestivo porto turistico. Si accede cosi' in Largo Galluppi; splendida piazza a forma rettangolare con un affaccio panoramico tra i più suggestivi. Numerosi sono i palazzi signorili che fiancheggiano la piazza. In fondo vi è l'ex convento dei Minimi di S. Francesco, ora Liceo Scientifico "Fratelli Vianeo" con a fianco la Chiesa seicentesca di S. Francesco (ora chiusa al culto). Da qui si passa nel largo Padre di Netta su cui si affaccia Palazzo Giffone, la Chiesa del Gesù con l'annesso Convento in passato ed anche in un futuro prossimo sede del Comune. Di fronte alla Chiesa, sorge Palazzo d'Aquino in cui ebbe i natali il filosofo Pasquale Galluppi.

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Da qui attraverso un vicoletto si accede sul corso dove, dopo le ore trascorse sulla spiaggia, in serata esplode tutto il turismo tropeano e della zona, in fondo al corso poi vi è uno dei più bei panorami mai visti rappresentato da un mare stupendo e sulla sinistra dal maestoso scoglio su cui sorge la Chiesa dell'Isola. Da qui attraversando un vicoletto si arriva alla piazzetta del cannone dove ci si può rilassare veramente bevendo qualcosa in uno dei bar con la vista più bella del luogo. Eccoci quindi arrivati in Largo Vaccari che ci traghetta direttamente sulla Via che contraddistingue la parte nuova della cittadina "Via Libertà" che una volta era piena di baracche ed ora sorgono case dignitose e negozi di ogni tipo. Ritornando al punto di partenza della nostra breve escursione in Via Libertà,abbiamo lasciato un piccolo spazio per descrivervi la Via che più rappresenta la prima Tropea fuori dalle Porte delle mura(Porta Vaticana e Porta Nuova) stiamo parlando del "Borgo" che ha conservato tutta la primitiva bellezza urbanistica e la semplicità delle case a schiera addossate una all'altra come per reciproca difesa. Il Borgo "ammunti" e il Borgo "abbasciu " erano le zone artigiane. Qui' vi abitavano gran parte delle maestranze locali(mastri muratori,tintori, tessitori ecc...).La parte alta per es. era caratterizzata da innumerevoli forge dove abili maniscalchi dall'alba, soprattutto la domenica, iniziavano il loro martellante lavoro. L'ultima forgia la si poteva vedere fino a qualche tempo fa, ora hanno ceduto il posto a negozietti di ceramiche certamente belli ma sicuramente meno affascinanti

Informazioni Tropea

Questa cittadina calabrese, fiore all'occhiello della costa tirrenica, si erge a circa 60 mt. sul mare, ed è raggiungibile, grazie alla sua posizione sia dall'altopiano del Poro, dopo aver preso lo svincolo di S.Onofrio e quindi godere del suo panorama dall'alto, oppure prendendo lo svincolo di Pizzo e quindi ammirare la magnifica costa detta non a caso "degli Dei". E, appunto per la sua invidiabile posizione è anche possibile raggiungere la stupenda zona montana delle Serre che dista a non più di 1,30 min. e quindi godere di due elementi naturali incantevoli quali sono il mare tropeano e le montagne serresi. Il clima è tipicamente mediterraneo temperato con prevalenza di sereno e rari periodi di pioggia o burrasche.

E' riduttivo se chi viene a Tropea fa solo vita di mare. Bisogna, invece, conoscerla e viverla nelle sue tradizioni per apprezzarla veramente.Conoscere la storia di Tropea, significa entrare nel percorso umano e nella cultura calabrese che è più antica di quanto comunemente si creda se si fa riferimento ai ritrovamenti archeologici delle grotte di Scalea o al graffito di Papasidero che riportano, infatti, a insediamenti umani sin dal Paleolitico.Prima della colonizzazione greca ( tra l'VIII e il VII sec. a.C.) gli antichi abitanti furono gli Enotri,, i Morgeti e gli Itali. La colonizzazione ellenica disegnerà una nuova realtà, destinata a incidere profondamente nella storia sociale, economica e culturale del territorio: è il periodo di Pitagora, Milone, Zaleuco.In una seconda fase saranno i Romani ad occupare la Calabria. Ed è, purtroppo, in questo periodo (II a.C.) che le nostre montagne vengono depauperate con gravi mutilazioni e disastri ambientali. Con il latifondo romano si svilupperanno grandi aree malariche e interi territori verranno abbandonati per secoli. Con lo sgretolarsi dell'Impero Romano, la Regione sarà vittima di continue invasioni. Bizantini e Longobardi si contenderanno la Calabria. Tropea, fu sotto la sovranità bizantina per più di mezzo millennio (dalla prima metà del VI sec. fin dopo la metà dell'XI sec.), dalla cui civiltà, continuatrice di quella greca, fu enormemente influenzata. In Calabria, dopo la dominazione Normanna, ci sarà quella degli Angioni, degli Aragonesi e degli Spagnoli, la cui politica, prettamente feudale, renderà difficile la vita della popolazione, con tasse e balzelli insopportabili.Tropea, invece, era città demaniale e quindi non soggetta ad alcun signorotto. Ciò era un privilegio e che lo fosse lo dimostra chiaramente, per es., il censimento del territorio del Regno di Napoli del 1743; su 2765 città soltanto 50 erano demaniali e fra queste, appunto, Tropea.Dopo l'abolizione della feudalità, l'Italia fu livellata secondo nuovi principi. Con la conquista Normanna viene iniziata, a Tropea, la rilatinizzazione, anche se la lingua greca verrà usata ancora per lungo tempo. Nel 1066, per es., la sede episcopale tropeana era occupata dal greco Kalokiro. A lui, infatti, si rivolse Sikelgaita, moglie di Roberto il Guiscardo, per sfuggire dal cognato Ruggero d'Altavilla, falsamente accusata di aver fatto assassinare il fratello Roberto, a Mileto. Per lungo tempo, dunque, il rito bizantino rimase in uso se per i fedeli latini fu necessario costruire una chiesa fuori la città, ( S.Maria dei Latini, situata presso l'odierno Calvario).

Il centro urbano di Tropea crebbe vigorosamente nel corso dei primi secoli del Basso Medioevo, tanto che nel 1276 la sua popolazione contava più di 5000 abitanti e a superare in dimensioni città come Reggio Calabria.Già nel 1500 la società tropeana può considerarsi una società colta; è di questo periodo, infatti, la nascita di un'accademia letteraria: L'Accademia degli Affaticati che accoglieva, soprattutto, patrizi ed esponenti del ceto onorato. Tropea, al pari di Napoli, aveva un sedile della nobiltà locale; a questo si affiancherà un secondo ceto, quello degli onorati del popolo. Ai due ceti era riservato il governo cittadino.

La vivacità culturale è evidenziata, inoltre, dall'eleganza rinascimentale e dalla sontuosità barocca di molti palazzi nobiliari. La generale crisi economica del '600 colpirà anche Tropea, soprattutto nei suoi commerci. La conseguenza più grave questa crisi per la cittadinanza tropeana consisterà nei ripetuti tentativi di vendita dell'insieme demaniale di Tropea. Nel 1612 Tropea venne ceduta al principe di Scilla, Vincenzo Ruffo. tropea non subì passivamente, inviò, infatti, alla corte di Spagna il giureconsulto Luigi lauro, tropeano, a perorare la causa per cui, si arrivò alla rescissione della vendita, grazie anche al concorso di tutta la popolazione tropeana nel pagamento del riscatto: Tropea torna, così, libera!Ci furono comunque altri tentativi di infeudare Tropea, tutti falliti, per la volontà che accomunava tutti i ceti sociali, di difendere lo status demaniale.

Tropea, a causa del terremoto del 1783 e di epidemie, perderà quella condizione di vantaggio acquisita grazie ai commerci marittimi internazionali. I Borboni, infatti, avevano cercato di far decollare Tropea dal punto di vista economico, ma tutto ciò sarà inficiato, dal terribile terremoto. Dopo i fermenti politici della Rivoluzione Francese, nel 1800 il Sedile di Portercole, nonostante le dimostrazioni dei nobili, venne abolito divenendo, invece, sede della nuova amministrazione cittadina.Nel decennio napoleonico, Tropea rivedrà un ruolo decisamente importante; infatti, non solo venne confermata capoluogo di circondario ma avrà anche un ruolo strategico dal punto di vista militare. Tropea, come del resto tutto il suo circondario, sarà coinvolta nella storia dell'unità di Italia

   

Tropea di notte

Tropea è un posticino meraviglioso, unico al mondo nel suo genere! È piccolina ma è molto piacevole fare una bella passeggiata di sera. E' animatissima e piena di turisti, si può passeggiare tranquilli tra spettacoli in strada e negozietti tipici. Vicoli colmi di locali accompagnano i turisti dalla mattina alla tarda sera, scorci mozzafiato regalano panorami unici dalla parte alta della città e per un tuffo nel blu del mare.

Lounge bar in Tropea

 
Al Migliarese
7, Largo Migliarese - 89861 Tropea Tel. : +39 0963 61561

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