|
|
|
Tra Tropea e Capo
Vaticano in Calabria vengono qui presentati
itinerari sparsi un po' per tutta la Costa Degli Dei.
Molti sono stati da noi personalmente testati altri ci sono stati suggeriti
dagli esperti. Si spera di fare cosa gradita a tutti i pescatori che come
si sa' hanno fame di nuovi posti da provare. Pesci presenti: spigola, aguglia, cefalo, sarago, mormora, orata, ricciola, dentice, cernia etc. |
Lungo
il versante tirrenico che accompagna il sole nel suo tuffo quotidiano,
si estende la meravigliosa Costa degli Dei. Paradiso incontaminato
di inusitata bellezza. Da sempre meta nell'evolversi della storia
di importanti Civiltà del passato, diviene oggi un luogo unico,
un 'oasi di tranquillità selvaggia, un paradiso, per chi vuole trascorrere
una vacanza all 'insegna della natura e della pesca sportiva.
La Sicilia e le isole
Eolie, che dominano l' orizzonte, fanno da cornice
ad un mare
ancora ricco e misterioso, dove alle piccole insenature sabbiose
si alternano scogliere alte
a picco sul mare. I fondali antistanti rispecchiano
in maniera speculare la morfologia del territorio costiero: sabbia,
roccia, posidonia e imponenti dislivelli, si susseguono in modo
irregolare creando l'habitat ideale per molte specie. Da Zambrone
a Nicotera, passando per la perla Tropea,
dove uno splendido e attrezzatissimo porto
turistico , e le insenature di Capo
Vaticano, gli appassionati troveranno in questi
luoghi le condizioni ideali per insidiare tutte le specie mediterranee,
sia dalla costa che dalla barca. I periodi migliori sono proprio
quelli da "Vacanza", da maggio a novembre,
è tutto possibile, ma anche oltre... quì l' estate dura tutto l'
anno...
Dalle
numerose scogliere vulcaniche o ciottolose, è possibile, con tecniche
di superficie come l' inglese o l'italianissima bolognese, cimentarsi
nella cattura di pesci pregiati come occhiate, aguglie, i meno nobili
ma divertentissimi muggini, e se il mare respira un po' più forte,
la cattura di splendidi esemplari di saraghi è assicurata. Capo
Vaticano , Coccorino e Joppolo
sono veri hot spot. Sempre dalle rocce è possibile praticare la
tecnica del Rock Fishing con attrezzature medie pesanti. Le prede
catturabili, e le loro dimensioni, spesso sono subordinate alle
nostre ambizioni e al coraggio di osare. Dentici, Prai, qualche
cernia che si intrattiene in qualche tana del sottocosta, sono solo
alcuni dei possibili clienti, perché in questo mare le sorprese
sono sempre all 'ordine del giorno. Molto efficace è la tecnica
di pesca con il vivo, grossi pesci serra e splendide lampughe scorrazzano
indisturbati anche in poche spanne d' acqua a caccia di qualche
scodinzolante boccone, e avere in un 'aguglia innescata con due
affilati ami sottopelle porta l' incontro con questi predatori quasi
certo.
Per
chi invece possiede un 'imbarcazione, le chance di incontrare i
pesi massimi che normalmente circolano in queste acque aumentano
a dismisura. Cimentandosi in tecniche rilassanti come il bolentino
costiero, non è raro invece realizzare corposi e colorati carnieri
con le più svariate specie. Pescando sottocosta sulla sabbia, sarà
facile l' incontro con il pesce pettine. Chiamato localmente "Surici",
è un vorace labride dalle carni sode, che fritte non temono confronti.
Sconosciuto nella maggior parte d' Italia, è qui presente in gran
numero, e con leggeri terminali classici a bandiera montati con
piccoli ami innescando tocchetti di gambero e alici la sua cattura
è assicurata. Le profondità da battere saranno quelle comprese tra
i 5 e i 25 meri.
Non
poteva proprio mancare... Big Game e soprattutto non solo tonni
giganti. Imponenti fondali a poche centinaia di metri dalla costa,
portano le rotte di questi predoni a pochi minuti di navigazione.
La tecnica è quella classica, come in altri parti d' Italia, è preferibile
ancorarsi e utilizzare attrezzature intorno alle 50Lbs. La taglia
media dei tonni è intorno ai 70Kg e sono presenti in buon numero
attorno alle secche con batimetriche intorno ai 100 metri di profondità.
E poi ci sono loro: gli spada. Il gladiatore dei mari è ben presente
in queste acque, e frequenta le stesse rotte dei tonni. Si tratta
di esemplari in transito verso lo stretto di Messina, e la sua cattura,
sebbene non scontata è meno rara di quanto si pensi. Questo, è molto
altro, sono in grandi linee quello che potrebbero regalarci gli
dei. Sicuramente la preparazione tecnica è fondamentale, e la conoscenza
dei propri mezzi basilare. Ma ce n'è per tutti i gusti, dal neofita
all 'esperto, basta crederci e soprattutto provarci...
-
QUANDO IL GIOCO SI FA DURO
La
tecnica che in assoluto può regalare le più grosse soddisfazioni
è la traina. Con gli artificiali saranno i tonnetti, le lampughe,
le ricciolette e altri predatori ad impegnarci con le loro fughe.Mentre
è la traina con il vivo quella alla quale affideremo i nostri sogni.
Con l' ecoscandaglio, e con qualche consiglio dei pescatori locali,
potremo recarci a pescare sulle numerose secche presenti. La secca
del Vadaro, o "Smaleditto", di fronte Capo Vaticano, può
regalare splendide prede in qualunque momento, la sua collocazione
è ben identificata sulle carte nautiche, ma una volta in zona è
facile da raggiungere in quanto è molto noto. L' attrezzatura media
consigliata per la traina sarà
intorno alle 20/30 Lbs, all 'esperienza di ognuno per le possibili
varianti. Il reperimento delle esche vive non è mai un problema,
i fondali rocciosi sono così ricchi che con tecniche leggere è possibile
con facilità reperire qualche pesce da innescare. Ricordandosi sempre
che grosso mangia grosso, non esitare a innescare anche pesci big,
grandi ricciole e grosse lecce sono comuni frequentatori di questi
fondali.Numerosi sulle secche anche i grossi dentici, che con il
loro modo di attaccare le nostre esche senza ferrarsi turberanno
i nostri sogni. Occasionale, ma non tanto, la cernia rappresenta
sempre una gradevole sorpresa che può giungere in maniera prepotente
quando meno ce lo aspettiamo. E' presente in numerose specie, è
la taglia media degli esemplari catturabili è di tutto rispetto
Le
spiagge, spesso con fondali misti a roccia e posidonia, sono il
regno incontrastato di sua maestà l' orata, che insieme alle numerose
mormore e altri pesci minori, ama grufolare indisturbata alla ricerca
di vermi e crostacei di cui si nutre. Il Surf Casting è la tecnica
migliore, andremo in spiaggia all' alba, anche in pieno agosto,
per un paio d' ore di pesca che potranno regalarci la cattura da
sogno. Compatibilmente alla presenza dei bagnanti, l' orataè un
pesce dedicato anche a chi odia le levatacce, in quanto nelle ore
calde della giornata,
soprattutto nel primo pomeriggio la sua attività trofica si intensifica.
Occhio alla luna, e alle maree, la regina non ha compromessi. Le
fasi lunari migliori sono scuro di luna e il primo quarto, marea
assolutamente montante. Nonostante siano molte le spiagge con queste
caratteristiche, la Baia di Riaci ha un qualcosa in più, presentando
habitat differenti in poche centinaia di metri di estensione.
|
-
Minicrociere giornaliere alle Isole
Eolie
Minicrociere dal porto di Tropea
nell ''incantevole arcipelago delle Isole Eolie si trova nel
Mar Tirreno meridionale a nord della Sicilia .E' costituito da
10 fra isole e isolotti, ma soltanto sette sono abitate: Lipari,
Salina, Vulcano, Alicudi, Filicudi, Panarea,
Stromboli.
web page : Minicrociere
Isole Eolie
|