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Nicotera

Ai suoi piedi la fertile piana di Rosarno, con agrumeti e ulivi, vigneti e orti. All’orizzonte lo scenario immenso abbraccia la pianura e il mare, l’Aspromonte e l’isola di Stròmboli, le Eolie e le coste della lontana Sicilia.
Disposta su un ripido pendio, la cittadina, abbandonata nel X secolo a causa delle incursioni saracene e ricostruita dai normanni, mantiene nel nucleo storico un aspetto antico con tortuose stradine, sottopassi e ripide scalinate.

Da visitare

Nicotera è uno dei centri storico-culturali più importanti della Calabria, e depositaria di antiche tradizioni storiche ed artistiche.
Nel 1763, sull’antico castello svevo-angioino, venne costruito da E. Sintes un castello per Falcone Antonio Ruffo, Conte di Sinopoli, con tre torri quadrilatere angolari, porte e finestre in granito, e ampie terrazze, dalle quali si domina la marina e la sua lunga spiaggia.. La città fu nuovamente danneggiata dal terremoto del 1783. Agli inizi del 1800, in seguito ad un ordinamento amministrativo francese, Nicotera divenne una Sede di Governo, e successivamente fu a capo di uno dei primi circondari, comprendenti i villaggi di Caroniti, Preitoni, Comerconi, Badia, Joppolo, Coccorino, Mottafilocastro, Limbadi, Mandaradoni, Caroni, S.Nicola, Panaja, Carciadi e Rosarno. Il centro di Nicotera era diviso in vari quartieri e comprendeva: Santa Chiara, Baglio e Porta Grande dove vivevano i borghesi, i cittadini più importanti e facoltosi occupavano invece la zona pianeggiante, mentre il quartiere S.Nicola ospitava i commercianti. Oltre il castello peculiarità di Nicotera sono : le Sette Porte della città medievale, i Conventi, le Chiese, la Giudecca, la Cattedrale, di origine medievale e poi completamente ricostruita dal Sintes nel 1785, con facciata barocca e torre campanaria quadrata, ed oggi ulteriormente restaurata e dedicata a Santa Maria Assunta. Al suo interno sono conservati frammenti di tombe del XV secolo; un altare con marmi policromi; la Madonna delle Grazie, una statua marmorea scolpita da Antonello Gagini; un Crocifisso ligneo di scuola napoletana del cinquecento scolpito da Angelo Landaro; una cattedra episcopale ad intagli; preziosi arredi sacri tra i quali un balocco cinquecentesco e paramenti settecenteschi. 
Il Museo diocesano di Arte Sacra 
è considerato il più importante Museo d’ Arte Sacra dell’ Italia Meridionale, ed è allestito nel Convento dei Padri celestini, oggi Palazzo Vescovile, conserva antichi paramenti, sculture, monili, arredi , e dipinti del ‘700 calabrese
Il castello dei Ruffo ospita il Museo Civico Archeologico, in cui sono custoditi reperti, provenienti principalmente da tombe, appartenenti al Paleolitico, al Neolitico, bronzi, ceramiche e vasi di terracotta di età greca e romana.

In una frazione di Nicotera, Preitoni, un piccolo paese di 500 persone dalle origini antichissime, sorge la Chiesetta dedicata a ‘Maria Regina della Pace‘ , una chiesetta di grande valore e tutta costruita con materiali naturali. La struttura è rivestita in pietra lavorata da artigiani locali, e all’interno troviamo delle sculture in pietre, un magnifico altare ricavato da un unico scoglio, l’Ostensorio, il leggio scolpito in pietra, la fonte Battesimale, e la colonna contenente l’ Acqua Santa.


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