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Ricadi – Capo Vaticano – Santa Domenica

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Capo Vaticano

Ricadi, a 13 km a Sud di Tropea, è una tra le località turistiche più conosciute della Calabria, adagiata sul promontorio alla base dell’altopiano del Poro che si protende verso il mare, tra Briatico e Tropea. Il promontorio di Capo Vaticano è al centro dei due golfi calabresi, quello di Lamezia e quello di Gioia Tauro.
Prima degli anni ’70 viveva di un’economia simile a quella agro–pastorale dei paesi del Poro.

Ricadi – Capo Vaticano – Santa Domenica

 

Oggi, pur vivendo di un’agricoltura fiorente prodotti della terra, quali ulive, fichi, uve e soprattutto la cipolla rossa denominata “di Tropea” (di color rosso violaceo e dalle particolari virtù nutritive e medicinali, rinomata e molto apprezzata per il suo sapore dolce e che viene esportata anche all’estero), è così come San Nicolò e Santa Domenica, sue frazioni, è il paese più interessato al turismo e quello che ne maggiormente beneficiato entrando negli itinerari turistici internazionali rispondendo alla domanda di un mercato sempre più esigente.
Fu stato abitato dai tempi antichissimi, già dal periodo preistorico e precristiano, come testimoniano i numerosi reperti archeologici venuti alla luce nei vari nei vari scavi che hanno provato l’esistenza di insediamenti umani nel Comprensorio di Capo Vaticano; fu sito preistorico, poi fenicio, cartaginese, locrese,romano, bizantino, normanno, saraceno. Gli scavi della seconda metà del Novecento hanno riportato alla luce, in località Santa Maria, delle mura perimetrali di un nucleo abitato con tracce di templi, una vasta necropoli, e un vasto insediamento del IV-III secolo a.C. con residui di ville d’epoca romana e una fornace con un deposito di anfore granarie tutte dello stesso tipo, che hanno fatto dedurre che in quella zona ci fosse l’imbarco di prodotti locali, soprattutto cereali. I popoli succedutisi nel corso delle epoche storiche segnarono notevolmente il territorio, creando le prime infrastruttre viarie e difensive, quali torri a difesa delle coste e dei fiumi, ed influenzando gli usi, la lingua -il dialetto- ed i toponimi. i I saraceni saccheggiarono e diedero alle fiamme tutto ciò che era appartenuto agli Angiò, ai duchi d’Aragona e di Francia e ai Borboni..Poi Ricadi, come i peasi vicini, fu uno dei casali dipendenti dalla nobile Tropea fino al 1799, quando gli venne riconosciuta l’indipendenza grazie all’intervento del generale francese Championnet, che conquistò il Regno di Napoli dando così un nuovo assetto amministrativo ai cantoni di Tropea. Successivamente, con un decreto del 1811, divenne un comune del distretto di Monteleone, l’attuale Vibo Valentia, e gli vennero assegnate alcune frazioni, alcune delle quali ancora oggi sotto la sua giurisdizione. Le attuali frazioni sono : Lampazzone, Barbalaconi , Orsigliadi, Brivadi, S. Nicolò, Ciaramiti e infine Santa Domenica.
Nel maggio del 1992 è stato inaugurato il Museo d’Arte Contadina, presso il Liceo Scientifico. Espone circa cinquescento reperti che raccontano vari momenti di vita rurale, attrezzi ed utensili per la lavorazione del lino e delle fibre di ginestra, nonchè vasellami vari.

Eventi

Feste:

– in onore dei Patroni, San Zaccaria e San Nicola, rispettivamente il 5 novembre e il 6 dicembre;
– il 15 agosto si svolge la processione a mare della Madonna delle Grazie. La statua posta su una barca, viene portata da “Santa Maria” a Santa Domenica, seguita da un corteo di imbarcazioni.

Fiere:

– della “Conciliazione” nella frazione Santa Domenica l’11 febbraio;
– di San Biagio nella frazione San Nicolò il sabato precedente la seconda domenica di marzo;
– di San Giuseppe il 17 marzo;
– di San Francesco di Paola il sabato precedente la seconda domenica di aprile;
– di San Michele il 27 aprile;
– della Madonna di Maggio il 30 maggio.

Capo Vaticano

Capo Vaticano è uno tra gli angoli più belli e suggestivi della Calabria con i suoi splendidi panorami mozzafiato, mare pulito e cristallino, angoli splendidi, scogli neri e selvaggi, spiaggia bianca e fine, spiaggette raggiungibili solo via mare, rigogliosa natura ricca di alberi da frutta, e domina l’ Arcipelago delle Isole Eolie, il Golfo di Lamezia e quello di Gioia Tauro. Doverosa è una sosta al Belvedere del Capo, da cui si domina un panorama di indescrivibile fascino.
La leggenda vuole che Canfora, donna bellissima che amava vestire di azzurro e turchese, rapita dai pirati si suicidò gettandosi nel mare di Capo Vaticano, che dalle sue vesti ha derivato l’incredibile colre delle sue acque.

Santa Domenica

Capo Vaticano è uno tra gli angoli più belli e suggestivi della Calabria con i suoi splendidi panorami mozzafiato, mare pulito e cristallino, angoli splendidi, scogli neri e selvaggi, spiaggia bianca e fine, spiaggette raggiungibili solo via mare, rigogliosa natura ricca di alberi da frutta, e domina l’ Arcipelago delle Isole Eolie, il Golfo di Lamezia e quello di Gioia Tauro. Doverosa è una sosta al Belvedere del Capo, da cui si domina un panorama di indescrivibile fascino.
La leggenda vuole che Canfora, donna bellissima che amava vestire di azzurro e turchese, rapita dai pirati si suicidò gettandosi nel mare di Capo Vaticano, che dalle sue vesti ha derivato l’incredibile colre delle sue acque.


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