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Scilla
Scilla rappresenta
una delle più pittoresche località della costa calabrese
tirrenica.La pesca è l’attività più praticata
dalla gente del luogo, soprattutto del pescespada.Uno sperone di roccia
a picco sul Tirreno divide Scilla in due grandi quartieri: Marina Grande,che
vede la facciata barocca della Chiesa dello Spirito Santo, è la
parte turistica,ricca di trattorie e strutture per il pernottamento,e
Chianalea, adagiata sul mare, antico e pittoresco borgo di pescatori,caratteristiche
le case unite tra di loro da arcate e corridoi , dove spesso si convive
con le onde del mare, poiché i muri sono piantati nell’acqua,
quasi come se dovessero essere inghiottite dal mare. In cima alla rupe
duecentesca, che domina le insenature di Marina grande e Chianalea, si
erge il Castello dei Ruffo, costruito nel XVI secolo dalla casata dei
Ruffo,oggi nelle forme di palazzo baronale adibito ad ostello per la gioventù
e a faro. Poco distante sorge la Chiesa dell’Immacolata,costruita
nel medioevo,mantiene all’interno importanti opere ,tra le quali
la statua in marmo dell’Immacolata raffigurante la cosiddetta Madonna
della Porta, il Busto di San Pietro attribuito ad un seguace di Bernini,la
Pietà di Giacinto Diano,e molte altre importanti opere. Nella zona
si trovano Le Grotte Carsiche di Trèmusa presso le quali sgorga
la sorgente di Paolo Re, le cui acque sono indicate per la cura delle
malattie renali. Si vive un’atmosfera particolare nelle giornate
di bonaccia e i ricordi delle mitiche leggende ci spingono a cercare le
ninfe incantatrici, le quali voci riaffiorano dalle rupi a strapiombo
sul mare.
La frazione di Favazzina , fa parte del comune di Scilla, è posta
in posizione panoramica, domina la Costa Viola. Qui viene coltivato il
limone ‘verdello’ e l’uva ‘zibibbo’
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