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Pizzo
Chiesa della pietà
La chiesetta della Madonna della Pietà è sicuramente la più
piccola e modesta nella sua architettura fra le chiese di Pizzo; è
stata edificata nel 1700 ed è stata consacrata due anni dopo. In
essa vi sono alcune sculture di un certo interesse fra cui le piccole statue
in terracotta rappresentanti Maria Maddalena e la Veronica, il Crocifisso
in cartapesta ottocentesco, il gruppo ligneo della Pietà con gli
Angeli che recano i simboli della Passione. Vi è un interessante
quadro di Maria Addolorata. Il soffitto è decorato con grande dipinto
della Pietà e con quattro medaglioni della Passione di Cristo. In
questa chiesetta, durante il periodo della passione, nella Settimana Santa,
le donne di Pizzo fanno le veglie notturne con preghiere, canti e nenie.
In tale periodo la chiesa diventa la più frequentata, anche perché
chi la custodisce orna il Sepolcro con caratteristiche piante ottenute dal
frumento e dai legumi e curate, per l’occasione, dai devoti. Tali
piantine adornano tutto l’Altare della Reposizione di Cristo.
Chiesa di Piedigrotta
Lungo la costa di Pizzo Calabro,
verso la fine del 1600, un veliero navigava al largo, quando una tempesta
fece naufragare la nave. I marinai, trovandosi di fronte alla morte, si
riunirono e pregarono per la loro salvezza rivolgendosi al quadro della
Madonna di Pompei. Raggiunta
miracolosamente la riva, i superstiti ritrovarono il quadro integro sulla
sabbia; nonostante il gran desiderio di riabbracciare i propri cari, i
naufraghi sentirono il dovere di ringraziare la loro Salvatrice. Essi
scavarono nel tufo e ne ricavarono una chiesetta dove posero, sull’altare,
il quadro. Oggi la chiesetta presenta due suggestivi gruppi scultorei:
quello dedicato alla Madonna di Pompei, con angeli e apostoli e quello
invece dedicato alla vita di Cristo, sculture costruite da Angelo e Alfonso
Barone, artisti locali dell’800. Nella cappella destra vi sono sculture
di recente fattura. Il risultato è un insieme di figure che sembrano
sbucare dalla pietra, tutte diverse secondo la luce o le condizioni del
mare.
Convento dei Minimi
Il complesso fu costruito nel 1581 ed è annesso alla chiesa (datata
1579) originariamente intitolata a San Rocco. Nel 1973 quest'ultima è
stata riconosciuta parrocchia e dedicata ai taumaturghi San Rocco e San
Francesco di Paola. Il convento, a picco sul mare, è oggi adibito
ad abitazione, ma all'interno conserva ancora pregevoli esempi artistici.
Nella saletta del teatro, infatti, sono custodite una statua a mezzo busto
della Madonna del Buonconsiglio (XVI secolo) e una tela di Alfonso Barone
datata 1939. La chiesa, invece, presenta una facciata pseudorinascimentale
sulla quale spiccano due statue marmoree di San Rocco e di San Francesco.
All'interno, a pianta basilicale, si può ammirare un soffitto a cassettoni
(opera di Ippolito Ritrovato) con al centro il dipinto "San Francesco
tra gli ammalati" di Stefano Faro (1937). Anche la cupola è
affrescata con scene della vita di San Francesco (opera del Grillo, 1936).
Belle anche le vetrate, istoriate in una bottega artigianale di Siena. L'organo
a canne, invece, è stato realizzato nel 1961 dalla ditta F.lli Ruffati
di Padova. Nella chiesa, inoltre, si possono ammirare altri tre quadri:
"Madonna del Miracolo" (1928), "Madonna del Rosario"
e "Madonna con San Francesco orante" di Alfonso Barone.
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