|
Itinerari archeologici |
 |
Francavilla, Angitola,Mongiana,
Pizzo , Maierato, Zungri, Tropea, Ricadi,
Nicotera, Mileto, Vibo valentia.
|
Mongiana
Centro agricolo del versante ionico delle Serre, posto ai piedi del Monte Pecoraro. Il paese confina con i comuni di Serra San Bruno, Arena, Fabrizia, Nardodipace, Stilo.
Fu Casale di Fabrizia e la sua importanza è legata alle ferriere impiantatevi dai Borboni nel 1768.
Sono ancora visibili i resti dello stabilimento, e l'ingresso dell'armeria costituito da due colonne rastremate con architrave.
La chiesa parrocchiale, vocata a Santa Maria Santissima delle Grazie, conserva all'interno " San Ferdinando in preghiera". pala d'altare dipinta ad olio su tela della metà del sec. XIX, dono di re Ferdinando II.
Alcuni edifici privati (Casa Panucci, Casa Bosco, Casa Morabito) presentano pregevoli manufatti settecenteschi e ottocenteschi in ferro battuto (specie ringhiere) opera di artigianato locale.
Mongiana circondata da fitte pinete, faggeti e boschi ancora incontaminati, ricca di acqua, è punto di richiamo grazie anche all'attrezzato parco della forestale nella bella Villa Vittoria dove, tra l'altro, vengono allevati e studiati il daino e il capriolo.
La zona è ricchissima di funghi.
Festa: in onore del Patrono, San Rocco, la quarta domenica di settembre.Mostra: di pittura e fotografia dal 3 al 26 agosto. Museo delle Ferriere - Ferdinandea
A Mongiana sono ancora visibili i resti di un complesso siderurgico e di una fabbrica d'armi, destinata alla produzione di cannoni, doppiette, sciabole, ma anche di utensili (bracieri, mortai) e balconi.
Comprendeva la Fonderia, le ferriere di Santa Teresa e Robinson, le fabbrichette dell'armeria, gli alloggi della guarnigione militare e il Boreau.
L'insediamento produttivo fece di Mongiana la capitale industriale del Sud; si pensi che in certi periodi trovarono lavoro 1.200 persone. La storia di questo "polo industriale" ante litteram si articola attorno a tre date.
Nel 1768 sorse il primo complesso siderurgico, progettato dello spagnolo G.F. Conty; la fabbrica d'armi fu costruita nel 1809 ad opera di P.J. Latour; infine, nel 1834 venne edificato il nuovo complesso siderurgico che, in onore di re Ferdinando II, fu chiamato "Ferdinandea". La decadenza dell'insediamento iniziò con l'unificazione del regno; dopo un breve periodo durante il quale l'attività produttiva continuò sotto la gestione dell'esercito, il complesso fu acquistato da privati. Nel volgere di pochi anni l'attività cessò e rimasero i resti ancora oggi visibili di quello che è l'unico vero reperto di archeologia industriale della provincia di Vibo Valentia.
Link utili per la vacanza in Calabria
|
 |
Link delle strutture turistico
ricettive per organizzare il vostro soggiorno in Calabria
lungo la Costa degli Dei a Tropea
a dintorni
|
|