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Itinerari archeologici
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Francavilla,
Angitola,Mongiana,
Pizzo ,
Maierato, Zungri, Tropea,
Ricadi,
Nicotera,
Mileto, Vibo valentia.
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Centro agricolo del versante tirrenico delle
serre. Il territorio confina con i comuni di Curinga, Filadelfia, Maierato,
Monterosso Calabro, Pizzo, Polia.
L'abitato,
dalla tipica struttura allungata, sorge sulla cresta della dorsale che
divide le piccole valli del rio Talagone e del Fiumicello.
Sorse nell'alto Medioevo dai tre casali di Santa Foca, Cartopoli e Clopani,
che costituivano l'Alce Nicefora.
Nel 1503 assistette alla capitolazione del D'Aubiguy, comandante dell'esercito
francese, nelle mani del gran capitano spagnolo Consalvo de Cordoba. Dapprima
compreso nel feudo di Mileto, fu poi sotto la signoria dei Sanseverino
di Marsico, dei Ruffo di Montalto, dei Mendoza e dei De Silva.
In località "Gorna Santa Croce" sono gli avanzi del cinquecentesco
convento dei Padri Agostiniani.
La Chiesa parrocchiale, dedicata a San Foca presenta facciata ottocentesca
a due ordini. Di un certo interesse è la Torre di Mezzapraia, torre
di vedetta costiera, eretta dai vicerè spagnoli nel XVI secolo.
Il Passo dell'Angitola ha importanza storica in quanto il 27 giugno 1848
fu teatro di un importante scontro armato tra rivoluzionari calabresi
e milizie borboniche.
Festa: in onore del patrono, San Foca, la seconda
domenica di agosto.
La "Biblioteca comunale" di Francavilla Angitola
contiene 2500 volumi.
E' prevista la realizzazione dei cataloghi automatizzati per autore, soggetti
e materia;
i dati di questi cataloghi verranno inclusi nel catalogo collettivo del
Sistema Bibliotecario Vibonese.
E' ammesso il prestito.
L'accesso alla biblioteca è su richiesta.
Indirizzo:
Corso Mannacio - Francavilla Angitola (VV)
Telefono:
0968.722068
Museo "G. B. Scalabrini"
Il museo, fondato nel 1995, è ospitato in due sale all'interno
dell'omonimo palazzo. Raccoglie una serie di reperti che testimoniano
il fenomeno dell'emigrazione e danno un primo spaccato di un periodo storico
che ha avuto grande importanza nel Vibonese.
Tra i reperti di maggiore interesse e che testimoniano il fenomeno dell'emigrazione
e danno un primo spaccato di un periodo storico che ha avuto grande importanza
nel Vibonese, vi sono: una raccolta di lettere spedite da emigranti alle
loro famiglie, i bauli utilizzati per il trasporto degli oggettti che
l'emigrante si portava nel Nuovo Mondo, fotografie e passaporti.
L'accesso al museo è su richiesta. Museo
Nazionale " G.B. Scalabrini" di Francavilla Angitola
Prezioso scrigno della memoria collettiva
di masse popolari costrette ad abbandonare il proprio paese e attraversare
il mondo in cerca di fortuna, è nato dal ritrovamento, da parte
di Franco Vallone, del baule di un emigrante, tale Domenico Italiano.
Pervaso da un'atmosfera sottilmente malinconica, conserva lettere sgrammaticate
e vergate con una grafia incerta, biglietti d'imbarco immancabilmente
di terza classe e fotomontaggi di fidanzati uniti per procura, immagini
di spavaldi ed eleganti emigrati accanto a luccicanti autovetture e belle
donne, illusoria testimonianza di quel successo vagheggiato, ma spesso
non raggiunto nelle lontane "Nova Yorka" o "Bonosairi". |
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